Grata a Greta

Cara Greta,

ho ascoltato più e più volte il tuo intervento di ieri. E sono dalla tua. E a quelli che ti dicono che sei uno strumento dei tuoi genitori per vendere libri, che sei una ritardata sfigata, che tanto le cose non cambiano – prima cambino gli altri…ci sono tante persone che la pensano come te. Persone che puliscono il mondo dalla munnezza altrui, persone che trovano alternative alla munnezza propria, persone che si differenziano.

E, nel loro piccolo, fanno la differenza, oltre alla differenziata.

“Sappiamo bene che ciò che facciamo non è che una goccia nell’oceano, ma se questa goccia non ci fosse, l’oceano avrebbe una goccia in meno.” -Madre Teresa di Calcutta-

Tendenzialmente le loro azioni sono accompagnate da commenti quali:

  • e vabbè sei la solita che fa l’alternativa
  • ma finchè non cambiano le cose in alto..
  • tanto se raccogli spazzatura oggi, domani ce ne sarà ancora

però Greta, ti assicuro che Loro continuano. Nella speranza, anche, che l’esempio faccia più presa di qualche commento del cazzo. E scusa la parolaccia, ma fortunatamente siamo tra simili e non serve un linguaggio troppo educato come durante i tuoi impegni. Dove poi c’è gente così importante che guida gli USA e arriva tardi. Mica gli USA inteso come Usa&Getta, ma gli USA come United States of America. A casa mia se uno è importante, è importante anche che dia il buon esempio. Ma (s)fortunatamente non viviamo insieme.

Qualcuno addirittura non dà peso alle tue parole perchè -cito testualmente- hai una faccia da brutta ritardata. Ecco, se io dovessi dar peso alle parole di qualcuno solo perchè è oggettivamente bello secondo chissà quali stereotipi, probabilmente mi ritroverei con dialoghi del tipo “aki-pepeoe-aguia-auva” con mia figlia di 17mesi.

Non so bene per quale motivo, alla maggior parte degli esseri umani non interessano i temi per così dire “collettivi”, pensano che non riguardi loro. Finchè non ne vengono toccati. E temi collettivi ce ne sono a iosa: l’educazione alla convivenza civile, l’inquinamento, il non dover per forza parlare.

Soldi per la ricerca su malattie rare? -Tutte boiate, chissà chi se li intasca- Poi si ritrova ad avere un caso in famiglia e dai medici si sente dir frasi del tipo “c’è questa cura sperimentale che si potrebbe provare, ma nulla di certo, purtroppo i fondi per malattie di questo tipo sono risicatissimi”. E allora giù a lamentarsi che non ci sono fondi.

Qualcuno ti critica Greta, perchè hai preso un anno sabbatico per proseguire la battaglia sul clima. Tranquilla, ne conosco tanti che di anni sabbatici ne hanno presi dai 2ai6 giusto perchè erano stufi di studiare (e non a 16anni) e volevano far vacanza prima di cominciare a lavorare sul serio. E poi non hanno mai cominciato. Non sul serio, a lavorare intendo. E son gli stessi che si lamentano che il lavoro ce lo rubano gli altri che arrivano coi barconi.

Mi chiedi se io accompagnerei mai mia figlia in una battaglia come la tua? Sì, lo farei.

Perché se ci sono madri che accompagnano le figlie a farsi metter su del silicone, io mia figlia a gridar al mondo di metter giù le fette di salame dagli occhi ce la accompagno eccome.

 

2 risposte a "Grata a Greta"

  1. Penso sia un peccato vedere sempre del marcio ovunque; una “bambina” a 16 anni può tranquillamente avere idee e presa di coscienza proprie; se i poteri superiori di cui parli vogliono puntare i riflettori su un problema che coinvolge tutti, ben venga la propaganda 🙂

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