Borly – settimana 39

Borly è un’anguria. Ma mica una di quelle ciccione e tonde, bensì affusolata e snella. Questi due aggettivi, ormai, osservandomi, potrei utilizzarli solo per la linea nigra che ho sulla pancia. Che poi tanto nigra non è, sarà colpa del terrorismo psicologico del convivente salviniano – Borly avrà pensato “lasciamola un po’ pallidina che sennò papà si incazza e al mare i castelli di sabbia me li abbatte con le ruspe.”

Borly continua a muoversi facendo stretching ad ogni ora perchè vuole mantenersi tonico, la mia pancia tiene ancora ai suoi colpi di kick-boxing anche se ogni tanto qualche madonna mi scappa (mi scappa nel senso che corre via anche lei lontana insieme a ciò che restava della mia tonicità). Il convivente si sta invece allenando alle domande da farmi quando mi vede in difficoltà per quelli che io definisco “attacchi di vagina”, che visti da fuori possono sembrare una sorta di possessione demoniaca in cui io a tutta velocità dico “vaginavaginavagina” e poi dopo diversi secondi, passano. Non so bene descrivervi il tipo di fastidio..è come se qualcuno da dentro stesse tentando di prendervi un muscolo e dividerlo in due. Io più romanticamente mi immagino Borly che scuote la testa a destra e sinistra con una lampada da speleologo in testa per trovare i cartelli di uscita e col naso inciampa in qualche nervo lì sotto. Il convivente quindi quando mi vede in preda a questi mini-attacchi sfodera tutta la sua esperienza di telespettatore de “chi vuol esser milionario” e parte con domande mirate dove la risposta possa essere un semplice SI o NO. Solo una volta ha voluto strafare chiedendo “ma che tipo di dolore senti?” – io non gli ho risposto, ma Bacco è andato subito nella lettiera a comporre un’opera d’arte. Poi si dice che gli animali non capiscono, persino lui, gatto psicopatico, aveva capito che era una domanda di merda e l’ha palesato concretamente.

Tappi e acque ancora al loro posto, nonostante piova e abbia visto Noè passare sotto casa a raccattare scurbatt e pantegane, la sottoscritta ha ancora tutto sotto controllo. Tranne di notte che nonostante i 18 e qualcosa gradi, mi suda il collo come se fosse agosto a Dubai. Mah, saran gli ormoni. O sarà lo sforzo alla moviola che faccio ogni volta che mi giro da un fianco all’altro. Senza contare “l’ohIssa” ogni ora che mi alzo per andare a svuotare quello che resta della mia vescica. Tipo una tartaruga rovesciata. Molto poco ninja.

Le ex compagne di panza stanno sfornando come un panificio impazzito, pagnotte – pagnotti, uno dietro l’altro..e finora nessuna col termine giusto, tante in anticipo, un paio in ritardo. Borly non so cos’abbia voglia di fare, se il precisino o i fattacci suoi. A spanne fosse pigro e comodo come il papà, potrebbe decidere di uscire anche abbondantemente dopo Pasqua, quindi da anguria potrebbe anche trasformarsi in mega uovo della Kinder da 10 kg. Staremo a vedere. Sui segni zodiacali non mi esprimo perchè io di Ariete non ne conosco benebene, quindi doppia sorpresa. Sentirò il Paolo Fox al massimo per sapere un po’ le caratteristiche del segno.

Dicono che l’attesa degli ultimi giorni sia snervante, io resto sempre e comunque dell’idea che la roba più snervante siano quelli che “MA ANCORA NIENTE?”, parlandovi chiaramente come ho sempre fatto, ma che cazzzpiterina cambia a voi se sforno oggi o tra 10 gg? Dormite e mangiate lo stesso suvvia e non chiedendomelo, fate pure una buona azione senza essere costretti ad andare in chiesa la domenica.

Per stemperare la tensione dell’attesa/sorpresa in famiglia e tra amici abbiamo fatto una sorta di scatola dove chi vuole mette un bigliettino dove deve indicare maschio/femmina+peso+giorno di nascita (per gli esperti anche la lunghezza) – e chi più si avvicina vincerà una pizza o da bere o un salame. Se qualcuno è vegano lo indichi nel biglietto che ci organizziamo con del tofu. Se volete partecipare anche voi mandatemi in privato le vostre info, ci fosse poi qualcuno che le azzecca tutte, diventerà ufficialmente il mio Santone al quale chiederò delucidazioni sul mio futuro ogni volta che ne avrò bisogno. E chiaramente potrà passare un’intera giornata con Borly superstar.

Amicici e amiciche ora vi saluto perchè devo andare a fare un brunch di metà mattina nella mia cucina. Metà mattina perchè sono sveglia da ore. Solo perchè Borly lo richiede, chiaro. Fosse per me solo frutta e verdura. Post pizza avanzata.

Un grande abbraccio, anzi, meglio una stretta di mano perchè la mia circonferenza non è più facile da abbracciare tutta.

E Scossatina di testa da Borly.

 

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