Premessa doverosa per i lettori: io sono Sara, non sono Giorgia. Non ho mai incontrato lupi, ma solo volpi, cavallette giganti, tassi, lepri e parecchi ragni. Di sicuro perché non mi ubriaco. Cappuccetto Rosso era ovviamente un’alcolizzata. Uno che si chiama Giambruno, mi domando poi, se non sia più adatto per parlare..che ne so..di orsi, dato il richiamo di battesimo. Tralasciando il fatto che già quando conduceva Studio Aperto non mi sembrava ‘sta cima, lì perlomeno leggeva le notizie, senza dar sfoggio delle su..come dire..perle.
Fo fatica a star serena (cit. Renzi), perché so che sulle ingiustizie mi incazzo come un’ape (visto che a Giambi e Giorgi piacciono the animals, stiamo in quel regno). E nonostante io possa sembrare pesante come una cena di Natale, ribadisco un concetto di Michela Murgia: ogni cosa é politica. Se toccano una toccano tutte.
Quando in queste ore ho riascoltato il discorso della presidente del Consiglio, la prima immagine che ha fatto flash nella mia testa son state le cuginette di Caivano. Sarà che avendo per casa due esseri femmine il paragone nasce subito. Ecco, al concetto di “occhi aperti e testa sulle spalle”…forse han sbagliato loro a tener gli occhi chiusi mentre subivano per mesi/anni la fame dei lupi?
Forse la piccola Fortuna la testa non l’aveva sulle spalle, visto che tecnicamente la testa se l’é ritrovata sull’asfalto dopo esser stata lanciata nel vuoto dall’ottavo piano di un palazzo dopo esser stata stuprata.
Che sciocca che sono, e io che ho sempre pensato aiutare una ragazza magari ubriaca per una serata con le amiche fosse un dovere, non un attenuante per violentarla a turno. Te la cerchi.
Non ho mai guardato se sui vestiti che compro si trovi l’etichetta STUPRO SICURO AL 100%, sui miei ho sempre trovato cotone 100%, ma sarà perché non bevo, sicuro.
Le quasi 7 milioni di donne che hanno subito violenza fisica o sessuale son tutte dedite all’alcol, È l’unica spiegazione. La mamma di Giorgi le ha sempre detto di tenere gli occhi aperti, la mia di mettermi la canottiera, altrimenti mi sarebbe venuto il cagotto. Ma ricordo che mia mamma ogni tanto beveva una birra, sicchè non so quanto sia affidabile.
Ma poi, mi torna alla mente un ricordo..forse fosco dal bicchiere di limoncello che ho appena sorseggiato..non era questo governo a non voler mettere i messaggi di pericolosità derivanti dall’alcol? Mi staró sicuramente sbagliando io, perché se bevo, sbaglio. Se mi metto una maglia dove si intravede la riga delle tette, sbaglio. Se trasgressivamente mi azzardo a mettere degli shorts troppo short (troppo per chi/cosa tra l’altro), sbaglio. Se magari svengo in mezzo alla folla e mi fotografano la vulva, ho sbagliato io a svenire proprio in quel momento.
Se vado all’ultimo appuntamento, mi diranno che sono morta perché me la sono cercata. Che mi sono suicidata dopo che il miio ex ha pubblicato dei nostri video intimi perché ho voluto io fare un video. Se avessi detto no, il video non ci sarebbe mai finito in rete. Però avrei dovuto dire un No convinto, chiaro, immediato e magari scrivendolo e sottofirmandolo, o magari ripetendolo per almeno 10 secondi. Facciamo 11, perché fino a 10 compresi forse non è ancora molestia.
Io offrirei asilo volentieri alla figlia di Giorgi&Giambi, vero che non siamo una famiglia tradizionale..ah, ma nemmeno la sua lo è, giusto. Perché se non sono tradizionali le famiglie degli altri le perseguitiamo, se invece non lo è la tua, pazienza. Ecco, la mia, di pazienza, da mó che è finita; quindi facciamo qualcosa. Ogni giorno, nel nostro quotidiano, dalle battute sessiste alla continua permeabilità di un sistema patriarcale. Gli stupratori, gli assassini di donne (come se fosse un sottogruppo alieno) non sono animali, sono persone COME me e Voi, intorno a noi e spesso nelle nostre case o in quelle di persone che conosciamo. La colpevolizzazione che questo governo e troppi giornalisti perpetrano nei confronti delle donne che sono vittime di violenza è aberrante. Aberrante come anche altre donne stesse dicano “eh ma se la sono cercata”: non è questione di solidarietà femminile, no. A me diverse donne stanno antipatiche, ma se qualcuno lede i loro diritti mi metto in prima fila per aiutarle. Non perché sono cristiana e divido il mio mantello, ma perché un diritto negato ad una donna è un diritto negato a tutte.
Smettetela di dire che uomini e donne sono uguali, questo è un altro argomento lunghissimo che lascerò per prossimi spunti di riflessione. Ora son troppo incazzata e per farmi stuprar..ehm, per rilassarmi mi faccio un altro goccetto.
Sono gli stupratori, Presidente del Consiglio, a dover mantenere la testa sulle spalle. E il cazzo nei pantaloni. A lei, al Governo e alla politica il compito di insegnarlo. (Cathy La Torre)