Il Nuotatore Della Domenica

Ci sono sport e sport. Come, del resto, ci sono atleti e atleti. Essendo con le branchie come Kevin in Waterworld, vi descriverò brevemente la particolare specie del NuotatoreDellaDomenica: è sempre dietro l’angolo e potrebbe tornarvi utile conoscere il suo stile di approccio.

Di solito è un esemplare maschio, di razza caucasica e di un età che può andare dai 28 ai 48 anni, quando vi trovate faccia a faccia con un esemplare più anziano, è più facile fuggire, in quanto senza occhiali da vista ha gli stessi vostri riflessi  di quando durante la notte dovete trovare il bagno completamente al buio, tra insinuosi spigoli del letto e porte improvvisamente chiuse.

L’arrivo sul bordo vasca è riconoscibilissimo: avete presente gli atleti olimpici quando entrano con cuffie (per la musica) e giacche tappezzate di sponsor? Ecco, lui è più modesto, ma solo perchè non saprebbe dove appoggiare le cuffie non trovando nè sedia nè cesta Ikea: quindi accappatoio Arena, cuffia Jaked e occhialini Speedo. Più marchi di nuoto ha addosso, più è un nuotatore, secondo i suoi neuroni clorati. Vorrei non soffermarmi sul costume, ma mi risulta impossibile: slippino rigorosamente Turbo. Per i profani, Turbo non è la velocità o la potenza relativa al contenuto dello slip, ma un marchio noto di costumi da bagno, noto per il suo essere proibitivo. Nel senso che sarebbe da proibire per coloro che hanno una regione addominale priva di:

 

  • Retto dell’addome
  • 2 Trasverso dell’addome
  • 2 Obliquo esterno
  • 2 Obliquo interno
  • 2 Quadrato dei lombi
  • 2 Iliaco
  • 2 Grande psoas
  • 2 Piccolo psoas

(ho dovuto cercarli su google, perchè io pensavo fossero solo 6 i rettangolini stile tegolini della mulino bianco).

Dimenticavo di specificare che il Nuotatore Della Domenica non solo non presenta mai gli amici sopraccitati, ma ha anche un pessimo gusto nella scelta cromatica dello slip: bianco ottico o azzurrino pigiamino. Vi consiglio inoltre di stare molto attente a fissarlo di schiena..potrebbe esserci la pessima sorpresa di un salvadanaio a ciuffo improvvisato sul bordo superiore dello slip detto Medusa, perchè al solo sguardo vi pietrificherà.

Essendo un atleta Pro (sempre nella sua fervida immaginazione), l’esemplare comincerà con una sessione intensiva di circa 45/50 secondi di stretching da autodidatta comprensivo di rotazione di palpebre e shakeramento di tronco (rimando all’elenco sopra per motivare la pericolosità e i limiti nel farlo e osservarlo). State forse pensando che farà un triplo carpiato o un tuffo rovesciato in posizione raggruppata? Mavalà, farà una candela mista bomba creando uno tsunami che inghiottirà nel suo vortice i malcapitati vicini di corsia.

Seguono almeno 5 minuti per: alitata/sputata/sistemata occhialini, tiraggio/movimento dx-sx/orecchie in cuffia, saltelli sul posto/sistemazione tavoletta/pull buoy/palette/pinne/integratori/pacchetto di sigarette/accendino/chiavi della macchina/5centesimi che non mancano mai e poi lui. Il momento catartico del settaggio dello strumento fondamentale per il nostro atleta: il CronoMonoSuonoContavascheGpsWirelessSudokuShazamParoleCrociate-SelfserviceCoffeMakerHarlemshakeDireFareBaciareCardiofrequenzimetro. Partito.

Consiglio spassionato è quello di trasferirvi in un’altra corsia se possibile, perchè lui vi supererà coordinato, rilassato e sinuoso come il vostro cane quando vi vede dopo 10 gg di assenza, tirandovi calci e manate per poi fermarsi in fondo alla vasca nel mezzo per stoppare l’orologio che avrà sicuramente rilevato la sua bracciata “amanatesullacqua”. Nel caso non fosse possibile spostarvi nella corsia accanto, non temete. Il suo mega allenamento varia da 4 vasche fatte male a 8 vasche (4 fatte a cannone e 4 con tavoletta per ripigliarsi). Portate pazienza.

E non incrociate mai il suo sguardo sotto gli occhialini specchiati o sarete immediatamente e irrimediabilmente irretite dal suo savoir-faire nello scanigiare (termine colloquiale che indica il togliere il muco dal naso con le mani per farlo sciogliere acqua..in realtà sappiate che galleggia) o nello sputacchiare l’acqua bevuta per scarsità di abilità natatorie.

Compatitelo con classe, come solo voi sapete fare.

Potrete pur sempre dire di aver nuotato accanto a Michael Phelp…ehm, scusate, Michele Felpa.

 

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3 risposte a "Il Nuotatore Della Domenica"

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