“Dopotutto, domani é un altro giorno!”

Grande Rossi. Mi hai tolto le parole di bocca, oggi. Perchè a me che oggi sia l’ultimo giorno del  2015 frega assai poco. Da qualche parte nel mondo siamo già nel 2016, fai te.

Nella classifica delle domande più odiose dal mio sistema nervoso “cosa fai l’ultimo?” è al secondo/terzo posto..finora in cima della classifica resta incontrastata lei…”MaTuQuandoTiSposi?”, sì, te lo chiedono tutto d’un fiato di solito.

Già che stai lì a festeggiare un santo che si chiama come un cartone animato non puoi avere la mia simpatia. TantoMeno se ti sbatti a cercare qualcosa di rosso da metterti addosso convinta che ti porterà fortuna. E non dirmi che ti scofani di lenticchie sperando poi piovano soldi dal cielo, mi spiace deluderti, ma partiranno solo peti dal culo. Che saranno tanti, può darsi, che portino felicità..prova a chiederlo a chi ti dorme accanto nel mentre.

Ovviamente non può mancare nella tua cerchia, l’amico astuto…quello che tutto l’anno è tirchio come un genovese figlio di un genovese, che il tavernello va bene perché non ha ancora capito che il vino “s’imbottiglia” e non “s’inscatola”, quello che va a cena solo se il conto è alla romana..poi però l’ultimo dell’anno cosa fa? Va in discoteca. Che per quella sera diventa DiscOROteca. E te la mena fiero perchè ha pure il cenone incluso. Per soli 100 euro. 100 euro per cui, ne spenderà altri 100 per vestirsi da figo (lasciamogli questa convinzione), mangerà miniporzioni di chissà quale catering, per poi scendere in pista (ovvero fare un passo alla sua destra), per ritrovarsi come in metropolitana all’ora di punta tra estranei, ascelle puzzolenti e ubriachi. Tanto vale passarlo in stazione a Varese a sto punto. E non pensate di conquistare a San Silvestro, a San Silvestro o si va a botta sicura con donne arrapate di qualsiasi cosa si muova o si va a casa troppo ubriachi pure per tenere dritta la sigaretta.

Poi ci sono le rimpatriate tra parenti..dove la lotta è chi cucina di più e tendenzialmente chi è vestito più trash, voi state tranquilli, c’è sempre qualcuno vestito peggio di voi. E ci sarà anche qualcuno che schiferà le vostre tartine quinoa e zenzero, io vi stimo per l’azzardo. Troppo facile fare i wurstel avvolti in milioni di mq di pasta sfoglia. Quello è uccidere un povero Wudi, sarà mica cucinare.

Fantastiche le serate tra amici. Ma tra gli amici veri, quelli che non si trovano mica solo il 31/12. Quelli che si trovano pure il 20/4, il 30/7 e anche il 15/10 se hanno tempo. Quegli amici che pure se hanno mille impegni nelle rispettive vite, si cercano sempre, anche quando si beccano dei rifiuti. Con rifiuti non intendo la nuova fidanzata che sembra promotrice vivente della Coinger. Perchè amico non è colui che accetta sempre, ma colui che non smette mai di cercarti.

Pessimi coloro che non sanno stare con la propria fidanzata e basta. Pessima anche la scusa “ma tanto ci vediamo sempre”; lei si vendicherà non facendovela vedere più. E ai vostri lamenti con classe vi potrà rispondere: tanto l’hai già vista, è sempre lei. GirlPower.

Io odio i giorni comandati, le feste obbligate e la felicità pilotata. Quindi gli auguri per un fantasmagorico 2016 non li faccio. A me piace ed è piaciuto pure sto 2015.

Cosa farò io quest’ultimo dell’anno?

Ah.ah.

Prova con un’altra domanda, simpaticone.

 

 

 

 

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