Trivellazioni Orizzontali Direzionate

Voi penserete che io abbia problemi di mente: dato che non lo escludo, non mi offenderò qualora lo pensiate.

Ma la realtà intorno a noi è così ricca di spunti che non si può chiudere gli occhi, bensì si deve prendere il cell e scattare.

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Perché leggendo quelle semplici 3 parole a me è venuta in mente una cosa soltanto. E per chi non l’ha provato direttamente sono sicura avrà avuto un’amica a cui è capitata tale sciagura, e si sa, tra amiche siamo dettagliate quanto una battaglia navale su carta millimetrata, quindi non fate le gnorri e ammettetelo: anche voi vi siete fatte profanare da un trivellatore direzionato orizzontalmente.

E magari vi eravate pure illuse sarebbe stato un amplesso da 9 settimane e mezzo anzichè 9 minuti comprensivi di vestizione successiva. Perché noi fanciulle romantiche castelleggiamo sull’uomo con cui usciamo, i primi appuntamenti siamo lì ad analizzare ogni piccolezza: come e in quale momento cerca un contatto, se ride coi denti, se ha qualche tic fastidioso tipo sistemarsi il pacco (e in quel caso lo sfortunato non segnerà mai il punto alla casa base), se mentre guida si gira a parlare con noi o fissa davanti a sè come se fosse ipnotizzato dal parabrezza. Osserviamo come si veste (risvoltini, mocassini, occhialini…tutto INI perchè deve essere notato e non pacchiano), cos’ha (macchinone, lavorone, addominalone…qui meglio sia ONE perchè aiuta lo spirito); e poi lo annusiamo come segugi da tartufo, controlliamo che non abbia i calzini bianchi e unghia nere, se usa clear antiforfora, se sa dire più di due frasi di fila senza pause sonore (eeeeeeeee) o intercalari insulsi (cioè+no+neh+veramente dai).

Se supera la prova bacio poi, noi ci illudiamo.

È matematico proprio.

Perché se uno ci soddisfa limonando duro senza sembrare una lavatrice durante il pre-lavaggio, noi pulzelle romantiche cominciamo già a preparare candele, petali di rosa e cilicio per i momenti migliori.

E si tratta di un investimento anche monetario, perché le più precise (non posso fare nomi, ma sicurissima una di voi si rivedrà dato che sto parlando proprio di lei) pianificano tutto: seduta dall’estetista per disboscamento completo, tappa da Intimissimi per un completo da urlo (e prezzo da svenimento) ed eventuale posticipo/anticipo pillola per non avere la sorpresa dell’arrivo del marchese (piace vincere facile).

È deciso, nella vostra mente il piano è già chiaro: cenetta easy preparata seguendo le indicazioni della Sonia di Giallo Zafferano o addirittura pizza (che fa meno sbattimento e più grezza complicità), candele Ikea piazzate negli angoli strategici per far risaltare il vostro profilo migliore e per camuffare l’odore del bagnoschiuma afrodisiaco al frutto della passione che avete appena usato, nascosti ogni tipo di calzettoni antiscivolo e coperte di pile con finte braccia per le serate da single con schifezze e film.. ed ecco che lui arriva. Con la bottiglia di vino se è un tipo classico, coi fiori se è un romantico, con il dolce se abitudinario, con un dvd se è amico di Dawson Leery e con un mazzo di borse Gucci se è originale (e astuto). Ma non ho mai trovato un maschio che sia entrambe le cose, quindi dubito vi sia mai successo.

Piacevole tensione nell’aria, finisce la pizza, finisce il vino, finiscono le candele e…. con una danza dei sette veli spariscono i vestiti..il divano vi calamita orizzontalmente..e.. comincia il peggior amplesso della vostra esistenza. E lo capite immediatamente una volta terminati i preliminari ingannevoli.

Un martello pneumatico che nemmeno sulla Pedemontana: assordante, ripetitivo, a cadenza regolare e fastidioso come un tir che perde gasolio sul manto stradale alle 17.30 quando uscite dal lavoro. Un dentro e fuori che vi ricorda vagamente l’esercizio del vogatore..e nella vostra testa, mentre sperate il tutto finisca il prima possibile, vi sembra anche di sentire il timoniere mentre grida il tempo delle remate e lo vedete anche… con cappellino e occhialini scuri là a poppa – o a lato delle vostre poppe.

Non fate in tempo a recitare un Eterno Riposo che il trapanamento della vostra povera Bernarda cessa e potete finalmente smettere di fingere mugolii e versi vari per i quali vi siete ispirate all’immagine di un’immensa torta al cioccolato con zero calorie.

La vostra delusione è totale..come scoprire di aver puntato un vestito per mesi in attesa dei saldi e arrivare il giorno giusto in negozio e scoprire che non c’è più la taglia (nemmeno quella più piccola, perchè quella la comprereste sicuro in attesa di tempi di magra).

Tronfio della sua performance, invece, il Martellatore folle, che quasi si batte una mano sulla spalla, ignaro che da lì in poi sarà proprio (e soltanto) la sua mano a dover tornare a lavorare per il suo piacere. Perchè la Berni ha tirato giù la serranda per tale scempio maschile. Ha issato su un cartello con la sua faccia e con inciso “io qui non posso più entrare”

Non dovete vergognarvi di aver avuto a che fare con un Martellatore seriale, si mascherano bene ed è impossibile prevederlo. Confidatevi con le vostre amiche, vi capiranno e vi porteranno a casa quella torta al cioccolato che avete tanto sognato.

E rassicurate la vostra povera Berni: ci saranno tempi e colpi migliori.

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