Sto.. Karma.

Chi come me vive con la speranza che il karma prima o poi colpisca gli stronzi, vive meglio.

Non è sempre facile e non sempre il karma si palesa davanti ai nostri occhi, ma io credo che chi fa del male, prima o poi sarà ripagato con la stessa moneta. O anche peggio. Uno ci spera.

Dovete avere fiducia nel futuro e non farvi venire le gastriti, perchè ci state male solo voi e gli stronzi continuano indisturbati. Ho diversi esempi di stronzi all’attivo: nel mondo del lavoro, nel mondo dei supermercati, nel mondo di quelli che erano miei amici. Voi ne avrete altrettanti, sospetto.

Chi non ci conosce fa fatica ad immaginarsi di camminare nelle nostre scarpe, ma dato che non si parla di tacchi 12, ce la si potrà fare.

Priscilla era un’adolescente silenziosa, non magra, ma buona nei confronti del prossimo e sempre disponibile a dare una mano, educata, gentile. Ma ci fu un periodo in cui, pressochè quotidianamente, i compaesani coetanei coglioni la prendevano in giro, tornando a casa col pullman, intonando cori sul suo peso e commenti vari. Anche le “allora fidanzate di tali elementi” la prendevano in giro, perchè si sa, ci sono cani..ma ci sono anche le cagne. Lei non rispondeva mai agli insulti, non ha mai tentato il suicidio. Ha sempre saputo di valere, anche quando piangeva di tanto in tanto: non per le offese, quanto perchè non capiva perchè le venissero rivolte. Il karma a 14 anni non l’aveva ancora conosciuto, ma (forse) un suo messaggero con un cappello da cowboy che faceva l’autista, un giorno la fermò mentre scendeva dal bus e le disse “Sii serena. Tutto torna.” 

E aveva ragione.

L’individuo che allora era il più magro e atletico di tutti, ora non riesce a guardarsi la punta dei piedi dalla pancia che ha. Che pure se riuscisse, mi dicono indossi sempre delle scarpe terribili.20160425_174530

Quello che sembrava il classico bravo ragazzo, lanciando il grido e nascondendo le vocali, venderebbe pure sua madre per una strisciata. Di bancomat. Perchè lui ai soldi ci tiene. Sono le persone che gli sfuggono come farina tra le falangi.

La cagna di allora, beh, ora assomiglia di più ad un cavallo: tante gengive e tanto pelo. Mi hanno detto sia disoccupata e in cerca di un cazzo. Un cazzo di lavoro. Non un lavoro di cazzi. Non siate così infidi.

Ci sono anche quelli che come se niente fosse parlano con Priscilla, la salutano, vogliono scambiare 4 chiacchiere, e dati i tempi moderni, le chiedono l’amicizia su Facebook.

Lei dentro se la ride. Parecchio. Nei suoi 70 kg, con il suo Still e con tutto l’amore che ha intorno.

Chissà se lavora ancora quell’autista.. se vi capitasse di incontrarlo col suo cappello da cowboy, i baffetti e gli occhi verdi, ditegli che aveva ragione.

Tutto torna.

Sarà difficile aspettare, ma siate sereni.

 

 

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