AMAtrice, la TerrA TreMA

Silenzio. Dal lat. silentium, der. di silēre ‘tacere, non far rumore’ •sec. XIV.

(XIV sec. d.C dal 1301 al 1400)

Ciò vuol dire che già personaggi di un certo spessore come, che ne so, Dante Alighieri o Boccaccio o Petrarca e pure Filippo Il Bello ti avrebbero detto di fare silenzio.

Io che novelle non ne scrivo e tanto bella magari non sono, te lo dico lo stesso. Taci.

Terremoto. Amatrice. La terra trema.

Al momento leggo 240 morti e decine e decine di dispersi. Organi preposti che stanno intervenendo per organizzare gli aiuti, volontari che scavano sotto le macerie per trovare i sopravvissuti, associazioni umanitarie e non che si stanno coordinando per far arrivare nelle zone colpite beni di prima necessità, medicinali, etc. etc.

Tu adesso spiegami, o ladro impunito di ossigeno al creato, come stai aiutando in questa situazione. O meglio ancora, illuminami sul perchè la tua rabbia da tastiera si riversi, ad esempio, contro gli immigrati..cito testualmente “dovevano starci gli immigrati sotto le macerie, non i nostri fratelli italiani”.

Non starò qui a darti 4 esempi di cosa sappiano fare i tuoi fratelli italiani, perchè non è il caso, ma ti dico con tutta la calma di questo mondo che se dovessi considerarti davvero come un mio fratello italiano, io ti prenderei a sberle finchè non mi stanco. Talmente forte che salterebbe pure lo smalto Sephora (quello della Kiko salta al solo guardarlo). Ma non posso farlo perchè l’odio porta odio. Devo ancora capire come mai tu non capisca che il bene porta bene.

E chiedo scusa ai sismologi dell’ultima ora o agli esperti di ingegneria edile di Wikipedia, ma a me che continuate a parlare per nulla, mi urta come Studio Aperto che mi ricorda di bere acqua quando fa caldo. O come la giornalista del giorno che chiede ad un sopravvissuto “Come ci si sente a sapere che c’è ancora gente là sotto?”. Ci si sente che tu con un foglio di giornale ci puoi fare al massimo una barchetta o far su le scarpe da mettere in valigia. Non puoi scrivere per un giornale, ma nemmeno ci puoi scrivere sopra la lista della spesa, intendo.

Sono morte persone. Gialle, nere, fucsia che fossero. E ci sono persone che non hanno più nulla. E qui, come a Myanmar. Di profeti in patria ne è pieno, ma il mondo è di più. E a guardare quei volti, quei sassi, quella polvere, a me le parole non escono. Deglutisco, sbatto le palpebre e deglutisco ancora. Ma dal divano di casa, dallo sgabello della cucina, dalla sedia sul balcone. Da me la terra non ha tremato. Ma ciò non vuol dire io non sia scossa. E scusate il gioco di parole antipatico.

Tu che parli di aiutare i tuoi fratelli, chiamami sorella, zia o come cazzo ti pare. Ma fa’ qualcosa. Di concreto. Meno dita da tastiera e più braccia per alzare, portare, prendere. Mani per pregare, nel caso tu non possa far altro. Non andiamo da nessuna parte con tutto il tuo odio, fratello. Non risolviamo nulla.

Ti conosco da 20 anni e voglio pensare che prima o poi lo capirai da solo. Chi sta meglio ha il dovere di aiutare chi sta peggio, punto. Chiamala ruota che gira o stessa barca…ma aiuta gli altri. E se proprio non ci riesci, Fa’ silenzio.

 

La Terra Trema, Amore Mio

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...