Da Lunedì Dieta

Sono sicura che ognuna di voi l’ha detto almeno una volta in vita sua. Ma sicura proprio come Matteo sia convinto di essere il migliore. Matteo non il mio ex, Matteo quello che in Italia ha più selfie che neuroni.

Che sia chiaro. Non voglio mettermi a dieta perchè il parto mi ha lasciato della pelle vagante o perchè il mio pavimento pelvico ormai ha la stessa tonicità di un crème caramel, no. Io voglio dimagrire per dimostrare a me stessa che ce la posso fare. Mi spiego meglio: mi autolanciassi la sfida di leggere 1 libro ogni 2 giorni, farei fatica ma avrei ottime probabilità di vincere. Mettermi a dieta invece è proprio un attacco frontale con ariete senza caschetto.

Quando guardo la Belén che si allena o la Elisabetta con mille attrezzi dei quali ignoravo addirittura l’esistenza, mi dico “ma a me cosa manca?”. Cioè, ragazze (perchè voi maschi vi ignoro proprio in questo ambito con la scusa “la pancetta sexy mavaffanculo”) ieri ho visto un servizio sulla Georgina, la moglie di Ronaldo (che sicuro Lui si fa più pulizie del viso e cerette di me), beh… lei si allena quotidianamente per almeno 3 ore al giorno. Con 4 figli in totale da accudire. E lo fa insieme al Cristiano. Allenarsi dico, non accudire i figli. A parte il fatto che non so dove trovi 3 ore al giorno, ma questo è motivare la propria compagna verso le sfide per vincerle. Non come il mio di cristiano, che se tutto va bene mi fa trovare polenta e bruscitt per cena.

[ndr: per coloro che non sono delle zone di Busto Arsizio, i bruscitti (letteralmente “briciole” in dialetto bustocco) sono un secondo piatto a base di carne di manzo tagliata finemente e cotta per lungo tempo. – Tempo di digestione: una notte. Tempi di smaltimento: non pervenuti.]

Quando chiedo al mio convivente di fare un’attività salutare insieme, mi fa guardare “Unti e Bisunti” con Rubio. Per farmi notare che io mica mangio quelle robe lì caloriche. E quando gli butto lì di prepararmi della verdura, lui mi cucina le coste. Talmente cosparse di grana, bitto e casera che mi bussano gli amici di Teglio con i pizzoccheri sotto braccio. Cantando “Quel mazzolin di fiori”.

Le colleghe che lavorano ad una scoreggia da casa sentenziano “Ma nooooo, devi solo fare più movimento! Qualche corso in palestra o una camminata di un’oretta tutti i giorni!” Certo. MA perchè  non ci ho pensato prima. Ho provato ad incastrare 25 minuti di camminata al mattino alle 5 anzichè sistemare casa. Ha protestato il sistema immunitario di mia figlia. Sesta malattia e bronchite. In combo. E ora ho paura a ritentare la sorte. E questo, secondo me, è un segno del destino. Destino che mi vuole morbida come un marshmallow evidentemente.

Mi rivolgo principalmente alle mamme, mamme da poco, mamme da tanto, mamme di gatti e di cani: forse è un problema psicologico e vorrei solo sentirmi di nuovo Io. E non solo una tetta parlante. Anzi, due. O una sistematrice di salotti o una portatrice di biancheria sporca. Abbiate pietà di me e abbracciatemi virtualmente. Virtualmente perchè col contatto fisico ho qualche problema.

Oggi è lunedì e ormai ho già fatto colazione con pandoro, spuntino di metà prima mattina con mela e spuntino di seconda mattina con miglio. E mandarino. E the allo zenzero che sciacqua.

Facciamo che la dieta la rimando ad un altro lunedì dai.

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