L’UNIONE fa la forza

Che in Italia si gioisca per motivi a me oscuri, è cosa nota. Son femmina e non particolarmente amante del calcio, ma sto Leicester me l’avete mandato in onda ovunque: gente in lacrime, un allenatore diventato improvvisamente un guru, operai diventati miti. Tutti felici, fa piacere. Ma stiamo parlando di una squadra di calcio, di un gioco. Non cambia la società in cui viviamo, probabilmente cambierà le condizioni di vita di quella società calcistica.

Moltitudini impazzite per l’apertura del centro commerciale più grande d’Europa ad Arese, gli stessi che si lamentavano per le code all’Expo, ma tutti estasiati e silenziosi in coda. Code di ore. Gli stessi che smadonnano per i 5 minuti che perdono quando al Tigros quello davanti non ha pesato le pere e deve fare lo slalom per tornare al banco frutta. Ma tutti felici come bambini la mattina di Natale. Speranzosi nel pacco. E per inciso, un centro commerciale non cambia la società, forse ne peggiora i componenti.

Devo parlare anche di quelli che non aspettavano altro che il ritorno di Corona in tv? No, di quelli non me la sento proprio, sarà per la prossima volta. Inutile dire che tale notizia non tange minimamente la società.

Da 2 giorni il disegno di legge sulle unioni civili, approvato alla Camera con la fiducia sul testo già approvato al Senato, è legge e istituisce per la prima volta in Italia l’unione civile tra persone dello stesso sesso. Le nuove norme disciplinano anche le convivenze di fatto. Ho copiato pari pari da un articolo di giornale, in modo da non rovinare nulla con la mia ironia sottile e talvolta incompresa. In modo che nessuno possa dire “non ho capito”. Limpido. E diretto. Come una cagata di piccione su una Mercedes nera. E giù il pandemonio. Insulti. In tv. Sui social. Ovunque. Ho letto talmente tante cattiverie e ignoranze (perchè al singolare sarebbe troppo riduttivo) che non ho potuto non esprimermi. Ho provato a contare fino a 10, ma già al 3 ho sguinzagliato un FANCULO.

Perchè ora mi dovete spiegare quale disturbo vi crea se Gino e Pino hanno la stessa possibilità che hanno Chiara e Marco di rendere “legale” a tutti gli effetti la loro relazione. Per legale intendo anche che: se io amo Lina, me la limono tutti i giorni, ci vivo insieme da 20 anni e finisco schiantata contro un camion, lei ha il diritto di essermi accanto anche in un letto di ospedale. Pure se non piace a mio padre o a mia madre. Perchè lei è la persona che amo e che mi sta accanto da una vita e che voglio accanto per la vita. E se voglio che sia lei a decidere di staccare o no la spina, dato che la mia famiglia l’ha staccata da anni diventando per me estranei, lei OGGI può farlo. E se schiatto, i pochi euro che non ho speso in creme della Just, voglio che vadano a lei.

Cosa vi disturba tanto, o teste di cartapesta? Che cosa?

Per gli omofobi di turno..sappiate che il vostro culo da quelli che chiamate “frocidimmmerda” è al sicuro. Sono altri i pali nel culo che vi prendete quotidianamente, sorridendo pure, perchè ignari. E ignoranti.

E per le donne che si sentono “insultate” da questa rivoluzione della famiglia non “tradizionale”, l’insulto che non dovreste mai tollerare sono le mani in faccia, quelli che dicono che certe cose ve le cercate e i biscotti dei vostri compagni nelle tazze delle altre. Perchè se Pina e Lina si amano, il marito non ve lo portano via, state più che serene.

Io sono felice di questo piccolo passo avanti. E l’unica cosa che mi spiace è che tanti gay siano dei fighi pazzeschi e non mi faranno mai la corte. Quello sì, mi spiace. Ma al massimo invidierò i loro compagni. Come invidierò Pina per le attenzioni che le riserva Lina, dato che il mio compagno romantico e tenero come una mietitrebbiatrice il massimo che mi riserva sono due rutti dopo la cena.

Forza Pina&Lina e forza Gino&Pino.

Io sono felice per Voi.

Nonostante io possa essere Etero, Eterea e magari Eterna.

E se mi piace il cazzo o la patonza, mi sa che sono fatti miei.

 

 

 

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5 risposte a "L’UNIONE fa la forza"

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